#134, i capelli di Juliette Lewis.

“Oddio dove quando? Ho già pronte le piume”, era la prima parte di un sms del 22 luglio.

Ginocchiere, calze viola, hot pants di pailettes, giacca con le piume, troppe cose tutte insieme per un essere umano normale ma non per lei, per la nostra Juliette Lewis, che suona un’ora e qualcosa e sembra che suoni da molto di più. Suona da tutti i mesi infatti che abbiamo deciso che saremmo state le principali invitate della sua festa. Io te e il tipo alto con il codino così brutto che decide di pogarmi sul piede, io te e il tipo dietro di me che per tutto il tempo mi dice nell’orecchio “ti voglio leccare” lasciandomi il dubbio se stia dicendo a me o a Juliette, io te il tuo vestito bianco e i miei calzettoni, io te insomma, io te e il tipo di Rocktv che ci insegue.

Io da grande voglio essere come Juliette Lewis. Vorrei soprattutto avere una bassista nipponica, visto che sembra tanto di moda (facciamo insieme l’elenco delle band che ce l’hanno), poter ammiccare al chitarrista alla mia destra, e dire al pubblico di urlare “oh” sicura che loro urleranno “oh”. Sarebbe bello funzionasse anche nella vita vera. L’avere sempre risposta certa, dico.

Il concerto finisce in fretta perché i Magazzini alle 11 hanno da programmare la house e ciao a tutti, come il capodanno di Fantozzi. Lei urla al microfono improvvisamente timida “guys, see you in 2010″. Mandaci un pvt Juliette e noi verremo, puoi contarci.

“Promettiamoci che quando saremo in 4 ci vorremo ancora bene così”, dicevi nello stesso sms. C’è da dire che le cose che mi ricordo sempre di più dei concerti sono il pre e il dopo, i commenti dopo mentre camminiamo a passo velocissimo pure sui tacchi – il nostro passo di marcia elevata – , a qualche fermata di tram sconosciuta, visto che siamo volenti o nolenti le ragazze immagine del radiobus. Non lo faccio apposta ad addormentarmi prima di te, a lamentarmi sempre dei miei stessi limiti. Mi gira la testa se penso a tutte le cose che abbiamo fatto insieme e tutte quelle ancora da fare.

6 Responses to “#134, i capelli di Juliette Lewis.”

  1. valentina Says:
    November 23rd, 2009 at 19:25

    urlo cosmetic e sono felice.

  2. abissi scarlatti Says:
    November 24th, 2009 at 00:15

    sivabbeh, ma i Green Day?

  3. valentina Says:
    November 24th, 2009 at 01:05

    come farsi un post e darsi una risposta. pfffff

  4. shulypoo Says:
    November 26th, 2009 at 10:47

    Io ho visto Juliette and the Licks praticamente per caso due anni fa, visto che facevano da spalla ai Muse. Non so se fui colpita più dal suo abbigliamento, dai suoi capezzoli o dal fatto che l’avevo vista in un fottio di film e me la trovavo davanti.
    Il punto è che tutto, ogni traccia di stima e ammirazione, crollò quando seppi che la cara Juliette è una scientologa. Per me è uno statement che se la batte con “sono un molestatore di bimbi e un assassino”. Dopo un’ammissione simile esci dal novero dei viventi.

  5. Alli Says:
    November 26th, 2009 at 10:56

    shuly dai suoi capezzoli. Eh. Comunque cerco di far pace con gli scientologi solo perché Beck lo è, il mio adorato Beck.

  6. shulypoo Says:
    November 26th, 2009 at 17:38

    ah giusto Beck, un altro artista rimosso dal registro :x
    Che il flying spaghetti monster abbia pietà delle loro anime.

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